GEFRAN @EIMA 2026: Sensori progettati per macchine agricole sicure e ad alte prestazioni

In primo piano TWIIST, premiato da EIMA e FEDERUNACOMA con il premio di Evoluzione Tecnologica come sensore di posizione multivariabile di ultima generazione


EIMA 2026 - HALL 18, STAND C8

Gefran – multinazionale italiana specializzata nella progettazione e produzione di sensori dedicati al settore delle macchine mobili – sarà tra i protagonisti della 47esima edizione di EIMA International, l’Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura, in programma dal 10 al 14 Novembre 2026, a Bologna Fiere (Padiglione 18, stand C8). In un settore caratterizzato da applicazioni sempre più complesse e requisiti stringenti in termini di sicurezza, affidabilità e prestazioni, Gefran si posiziona in qualità di partner tecnologico per i costruttori di macchine agricole e mobili, fornendo soluzioni di sensoristica su misura per ogni applicazione in campo. Questo approccio coniuga un ampio portfolio di sensori affidabili e ad alte prestazioni, solide competenze tecniche e una presenza globale, con 10 stabilimenti produttivi nel mondo.

L’evoluzione del sensore multivariabile TWIIST premiato da EIMA

Elemento centrale dell’esposizione è la nuova versione per applicazioni agricole del sensore di posizione multivariabile TWIIST, premiata con il riconoscimento Evoluzione Tecnologica da EIMA e FEDERUNACOMA. La nuova release risponde alle criticità legate all’accumulo di fango, fertilizzanti e residui colturali nell’area di scorrimento del sensore, integrando nuovi elementi di tenuta e un raschiatore dedicato, che limita il rischio che questi contaminanti ne ostacolino il movimento. Il sistema include inoltre una struttura in metallo di protezione autoportante, preservando la funzionalità nel tempo.

Grazie alla piattaforma multivariabile integrata, il sensore registra simultaneamente posizione, velocità e accelerazione lineare. Infine, TWIIST offre un’ampia varietà di connettori e uscite elettriche, mentre per la diagnostica avanzata la versione digitale affianca il protocollo SAE J1939 a CANopen.

SLR: un sensore compatto per la misurazione di forze e sollecitazioni

Tra le novità di EIMA, Gefran presenta in anteprima anche SLR, il nuovo sensore di deformazione sviluppato per garantire un controllo sicuro dei carichi su assi, rimorchi e sforzi sui sollevatori. Applicato direttamente alla struttura del mezzo, ne rileva le deformazioni, consentendo di determinare le forze e sollecitazioni a cui è sottoposto. Tra i plus spiccano un design compatto, robusto e ottimizzato per una semplice installazione, a cui si unisce un’avanzata compensazione termica, che preserva l’accuratezza della misura anche in presenza di forti escursioni di temperatura (da -40 °C a +80 °C).

Sicurezza funzionale: avanza la roadmap di certificazione SIL2/PLd

Gefran prosegue, inoltre, con la roadmap che prevede la progressiva estensione della certificazione SIL2/PLd all’intera gamma di sensori destinati alle macchine mobili, con l’obiettivo di semplificare il percorso di conformità normativa degli OEM e ridurre i tempi di certificazione dei mezzi. Tra le prossime tappe figurano i sensori rotativi GRA, con albero integrato, e GRN con magnete separato: ideali per il controllo dell’angolo di sterzata e della posizione dei pedali. Il programma prevede la certificazione anche per l’inclinometro GIB, il sensore compatto dedicato al monitoraggio dell’inclinazione di macchine mobili come telehandler.

Nuovo regolamento macchine: Gefran anticipa i requisiti di sicurezza

L’applicazione del nuovo Regolamento Macchine fissata per il 20 gennaio 2027, introduce ulteriori requisiti di sicurezza per le macchine, tra cui anche i macchinari agricoli, con particolare attenzione alla protezione dalle vulnerabilità informatiche. In questo scenario di transizione, Gefran anticipa l’evoluzione del quadro normativo con un percorso di innovazione tecnologica. Il programma di adeguamento del portfolio di Gefran ha già raggiunto uno stadio avanzato, garantendo continuità operativa e standard sempre più evoluti ai costruttori di macchine mobili. L’obiettivo è affiancare alla sicurezza funzionale, la protezione dalle minacce informatiche: due dimensioni sempre più interconnesse nella tutela delle macchine e dei loro operatori